Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the acf domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/nufaegfi/public_html/wp-includes/functions.php on line 6131
Smart working: più “agile” nel pubblico o nel privato? - Simonelli & Mandalà

Via Giosuè Carducci, 2, 90141 - Palermo

+39 091 334121

Via Fulceri Paolucci de Calboli, 60, 00195 - Roma

+39 091 6375398info@simonelliemandala.it

Simonelli e Mandalà © 2026 - Credits

:
  • Trattamento di sostegno al reddito ex art. 1, comma 1, D. Legisl. 72/2018: la proroga ex art. 1, comma 171, L. 213/2023, per il triennio 2024-2026, si applica anche in caso di avvenuta fruizione nel triennio precedente
    L’art 1, comma 1, del Dlegisl 72/2018, prevede la concessione di uno speciale trattamento di sostegno al reddito in favore dei lavoratori, sospesi...
    Leggi di più
  • Il calciatore non professionista nell’area del professionismo: quid iuris?*
    La Legge di riforma del lavoro sportivo (dlegisl 36/2021) differenzia il regime contrattuale applicabile al “lavoratore sportivo” in relazione al...
    Leggi di più
  • Welfare inclusivo e riforma degli ammortizzatori sociali nella Legge di Bilancio 2022
    La Legge di Bilancio 2022 (Legge n 234 del 30/12/2021) prova a riordinare gli ammortizzatori sociali, rendendo “ordinarie” alcune misure...
    Leggi di più

Smart working: più “agile” nel pubblico o nel privato?

È una delle locuzioni che si è maggiormente diffusa anche nel linguaggio comune nell’ultimo biennio.

La disciplina di riferimento dello Smart working è la L. 22 maggio 2017 n. 81, che all’art. 18 definisce il c.d. “lavoro agile” come quella modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato avente lo scopo di “incrementare la competitività” e “agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.

Nella prospettiva del superamento della gestione emergenziale nel corso della quale (e soprattutto nella sua fase più dura) il ricorso allo smart working ha costituito una delle ancore di salvezza del sistema paese, il Governo prova ora a razionalizzare l’uso di questo strumento contrattuale, pubblicando le “Linee Guida in materia di promozione della conciliazione dei tempi di vita e lavoro” per i rapporti di lavoro pubblico: in linea con le previsioni della L. 81/2017, lo svolgimento del lavoro agile viene rimesso all’accordo individuale con il lavoratore per definire durata, modalità, obiettivi della prestazione.

Viene previsto l’obbligo di rotazione del personale (con la tendenziale prevalenza del lavoro in presenza per titolari di funzioni di coordinamento e controllo, dirigenti e responsabili dei procedimenti) e la fornitura di idonea dotazione tecnologica al lavoratore anche al fine di garantire la riservatezza e la sicurezza del lavoratore, stabilendo il divieto di ricorso all’utenza personale o domestica del dipendente, salvo i casi preventivamente verificati e autorizzati.

Anche per il lavoro privato è stato adottato, in data 07 dicembre 2021, il “Protocollo nazionale sul lavoro agile”, d’intesa tra Ministero del lavoro e Parti sociali, i cui punti chiave sono l’adesione su base volontaria (l’eventuale rifiuto del lavoratore di aderire o svolgere la propria prestazione lavorativa in modalità agile non integra gli estremi della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento, né rileva sul piano disciplinare) e il diritto alla disconnessione, fascia oraria nella quale il lavoratore non eroga la prestazione lavorativa; nonché la facoltà del lavoratore di individuare il luogo ove svolgere la prestazione in modalità agile purché lo stesso abbia caratteristiche tali da consentire la regolare esecuzione della prestazione, in condizioni di sicurezza e riservatezza.

Per il lavoro privato a differenza del lavoro pubblico, tuttavia, almeno fino al 31.3.2022, non sarà necessario produrre l’accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore: una semplificazione che rende più “agile” l’accesso allo smart working nel lavoro privato.
All’argomento sarà destinato uno specifico focus di approfondimento nei prossimi magazines.

 

Fonti: